PONTES Ricerche e Interventi opera nell’ambito di studi e formazione a carattere interculturale, finalizzati alla promozione di una cultura di dialogo e scambio. Raggruppando vari profili accademici di diversi settori disciplinari (psicologia, antropologia, linguistica, pedagogia, storia, studi sulle migrazioni, studi sulla diversità, studi di genere e urbanistica), l’équipe di PONTES si impegna a sviluppare una riflessione interdisciplinare sulla complessità della società contemporanea a favore dell’educazione alla diversità e alla cittadinanza attiva.

    La proposta formativa

    Di fronte a una presenza strutturale e duratura di alunni con un retroterra migratorio nelle scuole toscane, il proposito della presente proposta è di sviluppare un’azione formativa e informativa con la finalità di promuovere un dialogo dialettico e al contempo dialogico, aperto all’incontro con la diversità e con le culture altre. Oltre ai contenuti teorici e agli aggiornamenti sulla realtà della migrazione in Toscana e in Italia, il percorso ivi proposto si prefigge l’obiettivo di allestire uno spazio di riflessione e di scambio con gli insegnanti degli istituti coinvolti. È, inoltre, un’occasione di accogliere le criticità percepite dagli insegnanti onde prevenire i rischi della stigmatizzazione e dei pregiudizi nei confronti degli alunni stranieri e delle loro famiglie, nonché rafforzare un approccio inclusivo alla diversità.

    In questa ottica, PONTES propone un percorso di 20 ore, rivolto agli insegnanti e articolato in 5 moduli formativi tematici di 4 ore ciascuno.
    Ogni modulo prevede 2 ore di docenza frontale e 2 ore di attività di gruppo (studio di caso) e di dibattito. Ogni modulo sarà sviluppato in co-docenza (due docenti a modulo). Numero massimo per modulo: 20-25 partecipanti.

    I moduli tematici sono strutturati come segue >

    MODULO 1

    SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI : LA REALTÀ TOSCANA

    Nell’ottica di un approccio dialogico tra sapere accademico e realtà territoriale, il primo modulo affronta la tematica della presenza di stranieri nell’area toscana. Una realtà plurale che fa riferimento a una variegata composizione socioculturale e a molteplici storie migratorie. Tale pluralità rimanda di conseguenza a una molteplicità di modi di intendere, vivere ed essere nella scuola.

    Aree tematiche:

    • Migrazioni in Toscana (panorama storico)
    • Profili migratori : status, diritti, dati
    • Servizi sul territorio e questioni di inserimento
    • Processi partecipativi e associazionismo degli immigrati in Toscana
    • Seconde generazioni con focus sul mondo della scuola

    Attività laboratoriale 1 : raccontarsi per rivivere (apprendimento esperienziale)

    Attività laboratoriale 2 : termometro delle emozioni

    MODULO 2

    MEDIAZIONE INTERCULTURALE E FACILITAZIONE LINGUISTICA

    La mediazione si richiama a un insieme di conoscenze e competenze professionali, tra le quali quelle linguistiche e socioculturali delineano i contorni più salienti di un intervento di mediazione in ambito interculturale. Il secondo modulo prende in considerazione l’ambito scolastico che necessita fortemente degli interventi di mediazione e facilitazione linguistica: si tratta degli strumenti che forniscono un prezioso contributo all’azione pedagogica del corpo insegnante, ma soltanto se compresi nella loro fisionomia professionale di un processo anziché un “aiuto istantaneo”; difatti, gli interventi di mediazione-facilitazione sono al servizio di una maggiore comprensione e una migliore comunicazione tra scuola e alunni stranieri che si raggiungono progressivamente in un processo di crescita collettiva.

    Aree tematiche:

    • Dispositivi di mediazione interculturale: specificità dei contesti di attivazione e delle competenze richieste
    • La mediazione nell’ambito della scuola
    • Spunti terminologici: le parole della mediazione
    • Perché distinguere la mediazione dalla traduzione
    • Insegnare l’italiano…
    • La figura professionale del facilitatore linguistico

    Attività laboratoriale 3 : riflessione sui concetti e sulla terminologia di base (etnia, cultura, lingua e dialetto, integrazione, etc.) (apprendimento situazionale)

    Attività laboratoriale 4 : quando e perché attivare un intervento di mediazione? (role play)

    MODULO 3

    LA COMUNICAZIONE TRA SCUOLA, ALUNNO E FAMIGLIA

    Per meglio gestire la diversità, appare determinante curare la qualità delle interazioni quotidiane fra i vari soggetti coinvolti nel progetto pedagogico, quali il corpo insegnante, la dirigenza, gli alunni e le relative famiglie. Una comunicazione trasparente e facilitata è la via privilegiata per arginare i conflitti che possono sorgere in contesti interculturali. Il terzo modulo affronta quindi la tematica della comunicazione scuola – famiglie straniere e si propone di individuare e esplorare, insieme ai docenti, i nodi critici verificabili da ambo i lati, nonché di proporre strumenti di riflessione e azione per gestire potenziali conflitti e facilitare l’inserimento degli alunni stranieri.

    Aree tematiche:

    • Scuola nel mondo: modelli a confronto (studi di caso)
    • Scuola italiana : l’intercultura come scelta politica e pedagogica
    • Condivisione del progetto pedagogico: come coinvolgere una famiglia con retroterra diverso
    • I nodi della comunicazione: quali potenziali conflitti…?
    • Alunno al centro dei processi comunicativi

    Attività laboratoriale 5 : strumenti di comunicazione dal diario a whatsapp e oltre… (brainstorming, attività in gruppo sugli strumenti di comunicazione)

    MODULO 4

    APPROCCIANDO LE DIVERSITÀ: ELEMENTI ANTROPOLOGICI E PSICOLOGICI

    Il percorso formativo ivi proposto, integra conoscenze e competenze diverse, funzionali alla realizzazione di interventi formativi interdisciplinari adatti ad affrontare la complessità dei contesti interculturali. In questo senso, l’ultimo modulo affronta argomenti relativi a tematiche quali la radicalizzazione e la violenza di matrice religiosa, spesso frainteso come atteggiamento “culturale” (studio di caso: islam in migrazione), il rapporto di genere e i diritti della donna, libertà di culto e valori democratici nelle varie culture, il cui fraintendimento potrebbe ostacolare un approccio inclusivo alla diversità.

    Aree tematiche:

    • Quali diversità? – il gioco delle percezioni (brainstorming)
    • Definizione della cultura – niente di definitivo
    • Identità nei contesti migratori e diversità intergenerazionali
    • Diversità fraintese: il caso dell’islam
    • Genere, valori, diritti

    Attività laboratoriale 6 : Diversità socioculturali e rappresentazione di se (role play)

    Attività laboratoriale 7 : abitudini alimentari (studio di caso)

    MODULO 5

    GESTIONE DELLE DIVERSITÀ ED EQUILIBRI RELAZIONALI IN CLASSE

    La presenza di diversità a scuola è un elemento che produce e riproduce relazioni interpersonali e determina in modo significativo il clima in classe. Creare e mantenere un clima disteso e accogliente è una competenza che richiama in causa quanto i docenti, tanto il gruppo classe, seppur i primi restano i protagonisti dell’azione; saper accogliere e accogliersi è un traguardo successivo, in cui gli alunni vengono coinvolti in maniera più attiva per diventare attori partecipi del processo gestionale della classe. Pertanto, risulta che accogliere per gestire le diversità in classe dovrebbe coinvolgere docenti e alunni al fine di raggiungere l’obiettivo in maniera produttiva per tutti.

    Aree tematiche:

    • Importanza delle relazioni interpersonali
    • Equilibrio e diversità in classe: come stare insieme
    • Una classe accogliente e cooperativa: modelli e pratiche
    • Gestione dei conflitti in classe
    • Apprendimento cooperativo

    Attività laboratoriale 8 : gestire le relazioni (attività in gruppo, role play)

    Attività laboratoriale 9 : una lezione diversa (attività in gruppo, apprendimento cooperativo)