FLAG
Femmes, Leadership, Appui et Gestion
Dall’accompagnamento delle imprenditrici al test del mercato italiano.
Il progetto in breve
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Titolo completo:
Femmes, Leadership, Appui et Gestion - Acronimo: FLAG
- Finanziatore: Unione europea in Tunisia
- Programma: Moussawat
- Capofila: TAMSS
- Partner: PONTES RI · TCSE · Oxfam
- Collaborazioni: Ministero tunisino della Donna e strutture di accompagnamento all’imprenditoria nei territori coinvolti
- Periodo: giugno 2017 – gennaio 2020
- Territori: Grand Tunis · Gafsa · Kairouan · Mahdia · Italia
FLAG ha esplorato come la diaspora tunisina in Italia possa contribuire non soltanto attraverso l’investimento, ma anche come ponte di conoscenza, accesso ai mercati, comprensione dei consumatori e accompagnamento delle imprese femminili tunisine. PONTES ha lavorato tra Tunisia e Italia combinando ricerca, capacity building, analisi delle condizioni di accesso al mercato europeo, test dei prodotti, confronto con potenziali clienti ed esperti e sviluppo di strumenti per la commercializzazione.
Avere un buon prodotto non basta
Le piccole imprese artigianali femminili tunisine incontravano difficoltà concrete nell’accesso ai mercati europei.
Il lavoro PONTES ha evidenziato ostacoli ricorrenti: conoscenza insufficiente della clientela target, difficoltà rispetto a norme, packaging ed etichettatura, assenza di reti commerciali e scarsa conoscenza dei canali di accesso al mercato italiano.
Anche la partecipazione alle fiere, pur sostenuta da istituzioni tunisine, non si traduceva automaticamente in canali commerciali stabili.
La domanda diventava quindi: come preparare contemporaneamente il prodotto, l’imprenditrice, chi la accompagna e il sistema di relazioni necessario per entrare in un nuovo mercato?
Rafforzare chi accompagna le imprenditrici
Dal 7 al 12 maggio 2018, PONTES ha organizzato a Firenze una settimana di scambio e formazione dedicata ai mentor e ai responsabili delle strutture di accompagnamento all’imprenditoria.
Hanno partecipato 11 responsabili di centri provenienti da TAMSS, ADGS, UNFTK e TCSE.
Il percorso ha combinato formazione, workshop e visite a esperienze italiane quali Impact Hub Firenze, ARTEX, Lottozero e il Design Campus dell’Università di Firenze.
I contenuti hanno riguardato accompagnamento degli artigiani, community building, Art of Hosting, gestione degli spazi, comunicazione digitale, monitoraggio e valutazione, innovazione, design, cooperazione territoriale e sviluppo economico locale.
Dalla formazione ai servizi di accompagnamento
Il percorso di Firenze ha aiutato i partner a ripensare concretamente i servizi offerti alle imprenditrici.
comprendere meglio chi sono le imprenditrici e quali bisogni accompagnare.
trasformare i centri in ambienti capaci di offrire servizi, incontri e networking.
collegare imprenditrici, mentor, partner e reti territoriali.
utilizzare strumenti online e offline per promuovere servizi, prodotti ed eventi.
misurare qualità, utilizzo dei servizi e cambiamenti prodotti dall’accompagnamento.
Una risorsa potenziale, ma non automatica
PONTES ha esplorato il possibile ruolo della diaspora tunisina in Italia attraverso incontri con rappresentanze diplomatiche, CEPEX Milano, associazioni tunisine, imprenditori tunisini residenti in Italia e attori italiani del commercio equo e solidale.
Circa 15 imprenditori tunisini residenti in Italia sono stati contattati, con 5 interviste individuali approfondite e ulteriori incontri con potenziali attori interessati.
La ricerca ha confermato un interesse reale della diaspora verso lo sviluppo della Tunisia, ma ha evidenziato anche problemi di fiducia, assenza di meccanismi strutturati di matching e debolezza dell’accompagnamento.
Una lezione prodotta dal progetto
L’interesse della diaspora non si trasforma automaticamente in investimento.
Perché il potenziale economico possa diventare un sostegno concreto alle imprese femminili, servono intermediazione, fiducia, accompagnamento e strumenti di connessione tra investitori e imprenditrici.
Due mercati, due logiche differenti
PONTES ha testato prodotti e messaggi con potenziali clienti italiani e con membri della diaspora tunisina e araba.
Clientela italiana
Una clientela spesso poco familiare con i prodotti tunisini e maggiormente sensibile a:
design · qualità · presentazione · materiali · origine · storytelling
Per questa target diventano centrali packaging, visual merchandising e valorizzazione dell’identità del prodotto.
Diaspora tunisina e araba
Una clientela che spesso conosce già prodotti, utilizzi e prezzi in Tunisia.
Per questo pubblico il piano ha esplorato il valore dei “prodotti della nostalgia”, legati alla continuità culturale e alla vita transnazionale.
Qui il problema è soprattutto rendere il prodotto facilmente disponibile attraverso distribuzione, negozi specializzati ed e-commerce.
Testare prima di esportare
Il piano marketing non è stato sviluppato soltanto attraverso desk research.
PONTES ha creato spazi di ascolto e test con potenziali clienti, permettendo loro di vedere, toccare, confrontare e commentare direttamente i prodotti.
Sono stati raccolti feedback su: design, prezzo, materiali, utilizzo, qualità, presentazione e potenziale commerciale.
Il test ha interessato gioielli, tessili, ceramiche, tappeti, cosmetici naturali, prodotti alimentari, oggetti in legno e altri prodotti artigianali.
Quattro elementi di posizionamento
Per il pubblico italiano sono emersi quattro elementi particolarmente attrattivi:
100% prodotto da donne
100% fatto a mano
100% materie prime naturali
100% Made in Tunisia
Questi elementi sono diventati parte della comunicazione e del posizionamento commerciale FLAG.
Dalla formazione al mercato
La seconda missione si è svolta a Milano dal 12 al 16 dicembre 2019.
Hanno partecipato 5 imprenditrici FLAG e 5 mentor/partner, tre dei quali avevano già partecipato alla formazione di Firenze.
Il percorso comprendeva:
visual merchandising · procedure di export · confronto con CEPEX Milano · commercio equo e solidale · preparazione degli stand · esposizione e vendita · feedback sui prodotti
Il laboratorio di visual merchandising è stato prima teorico e poi applicato direttamente alla preparazione della mostra.
La mostra come test di mercato
L’esposizione finale non è stata soltanto un evento promozionale.
Clienti ed esperti italiani, tunisini e della diaspora hanno valutato i prodotti e fornito feedback su prezzo, design, materiali, qualità, esposizione e posizionamento.
Queste valutazioni sono state successivamente restituite alle imprenditrici e trasformate in raccomandazioni per migliorare prodotti e strategie di accesso al mercato.
Non una semplice esposizione, ma un test di mercato utilizzato come strumento di apprendimento.
Due strumenti per rendere trasferibile il percorso
La ricerca e la sperimentazione sono state trasformate in strumenti utilizzabili anche oltre FLAG.
Guide pour le soutien aux entreprises féminines
Pensato principalmente per le strutture che accompagnano le imprenditrici, il manuale traduce desk research e ricerca sul campo in strumenti operativi sul ruolo della diaspora, investimento, modello economico italiano, cooperative, impresa sociale, norme, procedure e ostacoli all’export.
Piano di promozione e commercializzazione
Uno strumento di market entry costruito intorno a:
analisi del mercato · segmentazione dei clienti · selezione dei prodotti · adattamento dell’offerta · packaging · visual merchandising · canali distributivi · e-commerce · commercio equo · diaspora
Un prototipo digitale per raccontare il prodotto
PONTES ha sviluppato il sito “Artigianato femminile 100% Made in Tunisia” , trasformando il piano marketing in una vetrina narrativa dei prodotti.
Il sito raccontava artigiane, territori, tecniche e produzioni: ceramica di Sejnane, gioielli di Mahdia, ricami di Hammamet, tappeti di Gafsa e Kairouan, intrecci e vimini, cosmetica naturale, confetture e prodotti alimentari.
Lo storytelling traduceva direttamente il posizionamento emerso dalla ricerca:
100% produzione femminile · 100% fatto a mano · 100% materie naturali · 100% Made in Tunisia
Esplora la vetrina digitale FLAG
Cosa rimane dopo FLAG
Competenze, conoscenza del mercato, strumenti e metodi riutilizzabili.
Competenze
Mentor e strutture di accompagnamento con maggiore conoscenza di community building, servizi alle imprese, innovazione, monitoraggio ed export.
Conoscenza
Una lettura concreta delle opportunità e dei limiti del coinvolgimento economico della diaspora.
Market intelligence
Conoscenza dei pubblici italiani e della diaspora, delle differenti logiche di acquisto e dei canali di commercializzazione.
Strumenti
Due manuali, un piano marketing, materiali formativi e una vetrina digitale riutilizzabili in altri percorsi.
Una continuità concreta
I materiali FLAG sono stati successivamente riutilizzati da PONTES nel progetto INDIMEJ, in particolare nelle formazioni agli imprenditori sulla componente export.
Il successivo lavoro di fundraising e sviluppo commerciale previsto dopo FLAG è stato interrotto dall’arrivo della pandemia COVID-19.
Risorse FLAG
Alcuni materiali prodotti nell’ambito del progetto sono disponibili su richiesta.
Dalla produzione all’accesso al mercato
FLAG ha mostrato che sostenere l’imprenditoria femminile non significa soltanto aiutare una donna a produrre meglio.
Significa lavorare contemporaneamente su: competenze · accompagnamento · qualità · conoscenza del mercato · reti · distribuzione · comunicazione .
PONTES ha esplorato il ruolo della diaspora come ponte tra questi sistemi, mettendone in evidenza tanto le potenzialità quanto le condizioni necessarie perché tali potenzialità producano risultati concreti.
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