SALUTE PUBBLICA · HEALTH WORKFORCE · MANAGEMENT SANITARIO · COOPERAZIONE TUNISIA–TOSCANA

Health for All → PMI → Futur Proche / PIRS I

Un percorso di cooperazione sanitaria tra Tunisia e Toscana

Dall’accesso alla salute e dalla diaspora alla presa in carico materno-infantile, fino al management sanitario, allo sviluppo delle professioni e al rafforzamento dei servizi pubblici.

Formazione sanitaria Tunisia Toscana
Professionisti sanitari coinvolti nel percorso PIRS
Equipaggiamento sanitario Futur Proche

Il percorso in breve

  • Paesi:
    Tunisia · Italia
  • Health for All:
    2014 – 2016
  • PMI:
    2017 – 2018
  • Futur Proche / PIRS I:
    2018 – 2020
  • Partner sanitario di riferimento:
    Centro di Salute Globale – Regione Toscana
  • Partner istituzionale:
    Ministero della Salute della Tunisia
  • Partner scientifico in Futur Proche:
    Università degli Studi di Firenze
  • Ambiti:
    salute materno-infantile · formazione clinica · comunicazione sanitaria · health workforce · management sanitario · servizi territoriali

Il percorso sanitario PONTES nasce dall’incontro tra diaspora, professionisti, servizi e istituzioni dei due Paesi e cresce progressivamente insieme ai bisogni emersi dal sistema sanitario tunisino. Dalla relazione con le persone e con i servizi di prossimità, il lavoro si estende alle competenze cliniche, alle professioni sanitarie, al management ospedaliero e infine ai processi organizzativi e istituzionali del sistema sanitario.

IL PUNTO DI PARTENZA · 2014–2016

Health for All

Il percorso di cooperazione sanitaria PONTES prende forma con Health for All – For a shared governance of the health systems between Tunisia and Italy , un progetto che mette per la prima volta in relazione diaspora tunisina, professionisti sanitari, diritto alla salute e scambio tra sistemi.

Il lavoro coinvolge donne della comunità tunisina in Italia sui temi dell’accesso alle cure e ai servizi socio-sanitari e, parallelamente, professionisti e strutture sanitarie tra Toscana e Tunisia, aprendo un primo spazio di trasferimento di conoscenze e di cooperazione sanitaria transnazionale.

Da questa esperienza nasce una collaborazione sempre più strutturata con il Centro di Salute Globale della Toscana e con le istituzioni sanitarie tunisine: una cooperazione fondata sull’ascolto dei territori, sull’adattamento degli interventi e sulla ricerca congiunta di soluzioni appropriate ai bisogni locali.

PMI

Salute materno-infantile, continuità assistenziale e comunicazione sanitaria

DALLA PREVENZIONE ALLA PRESA IN CARICO

Rafforzare il percorso madre–bambino partendo dai servizi di prossimità

PMI entra direttamente nella presa in carico materno-infantile, lavorando sulla relazione tra cure primarie, professionisti di prima linea, strutture specialistiche, prevenzione, educazione sanitaria e famiglie.

Il lavoro con il Centre PMI Mellassine, il Centre de Maternité et de Néonatologie de Tunis e gli altri attori sanitari ha permesso di affrontare contemporaneamente aspetti clinici, organizzativi e comunicativi, considerando la continuità assistenziale come un processo che attraversa più professioni e più livelli di cura.

Attività sulla salute materno infantile nel progetto PMI
Formazione sull'ecografia prenatale per medici di prima linea
HEALTH WORKFORCE · DIAGNOSTICA PRENATALE

Integrare nuove competenze nella rete territoriale

In diversi territori regionali, la carenza di medici specialisti rendeva particolarmente complesso garantire alle donne un accesso tempestivo alla diagnostica ecografica durante la gravidanza.

L’intervento PMI ha completato precedenti investimenti in assistenza tecnica e dotazione diagnostica, concentrandosi sulla componente professionale necessaria affinché le apparecchiature disponibili potessero essere integrate più pienamente nei percorsi territoriali di presa in carico della gravidanza.

Attraverso il confronto con il Ministero della Salute e la Facoltà di Medicina, è stato costruito un percorso rivolto a 32 medici generalisti di prima linea, provenienti da diversi governatorati. La formazione permetteva loro di effettuare una prima valutazione ecografica, identificare eventuali segni di allarme e attivare un referral clinico appropriato e informato verso il livello specialistico.

INNOVAZIONE DI PROCESSO

Quando le istituzioni rendono possibile una risposta nuova

La novità non è stata soltanto clinica. Di fronte a una carenza strutturale di risorse specialistiche, le responsabili coinvolte nel Ministero della Salute e nel sistema della formazione universitaria hanno individuato, insieme ai partner, uno spazio di adattamento possibile all’interno del quadro normativo vigente.

Questo ha permesso di introdurre una pratica fino ad allora non utilizzata in quella forma: valorizzare il ruolo del medico generalista nella prima identificazione delle situazioni a rischio, senza sostituire la competenza specialistica, ma migliorando tempestività, appropriatezza del referral e continuità del percorso assistenziale.

È un esempio concreto di innovazione nel sistema sanitario pubblico generata dalla capacità di professionisti e responsabili istituzionali di adattare processi e competenze a una realtà territoriale profondamente cambiata.

Il percorso ha inoltre prodotto un effetto di continuità: nella successiva formazione specialistica sono stati resi disponibili due posti aggiuntivi e due partecipanti del percorso PMI hanno proseguito la propria qualificazione.

HEALTH COMMUNICATION

Un messaggio clinicamente corretto non è automaticamente un messaggio efficace

Il secondo grande asse di PMI nasce da una difficoltà rilevata nella comunicazione tra personale medico e paramedico e nella relazione tra professionisti sanitari, pazienti e famiglie.

Il lavoro sul terreno ha però mostrato qualcosa di più: messaggi di educazione sanitaria costruiti secondo indicazioni generali o riferimenti internazionali potevano non produrre gli stessi effetti in un contesto sociale, familiare e culturale differente.

PONTES ha quindi lavorato con medici, ostetriche, infermiere e altri professionisti per comprendere perché alcuni messaggi non funzionassero, quali rappresentazioni influenzassero i comportamenti e come adattare la comunicazione alla relazione reale con le donne e con le famiglie.

Formare mentre si ascolta

Il percorso formativo è diventato contemporaneamente uno spazio di apprendimento, ricerca e progettazione.

I partecipanti hanno contribuito attraverso interviste, focus group, brainstorming e analisi delle proprie pratiche. I loro feedback hanno modificato progressivamente i contenuti stessi della formazione.

Il risultato è stato un materiale formativo maggiormente contestualizzato, successivamente condiviso con il Ministero della Salute per poter essere utilizzato anche in altri percorsi.

Dalla formazione agli strumenti di educazione sanitaria

I contenuti vengono trasformati in strumenti concreti utilizzabili nei servizi.

Follow-up prenatale

Un calendario personalizzato del percorso di gravidanza e contenuti informativi per aiutare le donne a rispettare tempi appropriati per visite, analisi ed ecografie.

Alimentazione e gravidanza

Micro-video di educazione sanitaria su alimentazione, comportamenti sani, diabete gestazionale e periodo dell’allattamento, costruiti a partire dai bisogni rilevati con professionisti e donne.

Allattamento

Poster e materiali informativi pensati per affrontare dubbi, ostacoli pratici e rappresentazioni diffuse, con una comunicazione informativa e non colpevolizzante.

Campagna sul follow-up prenatale Un rendez-vous à ne pas manquer

Follow-up prenatale – strumenti per accompagnare le donne nelle principali tappe del percorso di gravidanza.

Campagna di educazione sanitaria su alimentazione e gravidanza

Alimentazione e gravidanza – contenuti di educazione sanitaria sviluppati a partire dai bisogni rilevati sul terreno.

Campagna di educazione sanitaria sull'allattamento

Allattamento – comunicazione costruita intorno alle domande e alle difficoltà espresse dalle donne.

Attività di prevenzione ed educazione sanitaria tra donne
PREVENZIONE · PEER HEALTH EDUCATION

Ottobre Rosa: valorizzare una rete informale che esisteva già

Il PMI Mellassine disponeva già di una solida esperienza nella prevenzione e nello screening del tumore al seno. PONTES ha lavorato con le professioniste e con la direzione per aggiungere una dimensione di peer health education tra le donne del quartiere.

L’osservazione del contesto aveva infatti mostrato quanto frequentemente le donne condividessero informalmente informazioni ed esperienze su gravidanza, bambini, allattamento e salute familiare.

Il progetto ha quindi valorizzato questa dinamica esistente, mettendo strumenti informativi nelle mani di professioniste e donne e creando le condizioni perché la prevenzione potesse circolare anche attraverso relazioni di fiducia tra pari.

COOPERAZIONE CLINICA

Lo scambio professionale come apprendimento reciproco

Le mobilità tra strutture tunisine e toscane hanno dato a giovani medici e professionisti sanitari la possibilità di entrare direttamente in realtà operative differenti.

Il confronto ha reso visibili differenze nella disponibilità tecnologica, nell’organizzazione, nei protocolli e nei ruoli professionali, ma anche pratiche assistenziali differenti capaci di arricchire entrambe le parti.

Il trasferimento di conoscenza viene quindi concepito come un processo bidirezionale: non la riproduzione di un modello sanitario in un altro contesto, ma osservazione, confronto, adattamento e apprendimento reciproco.

8 + 1 8 medici e 1 infermiera tunisini coinvolti nelle mobilità professionali in Italia
5 medici italiani coinvolti nelle attività professionali in Tunisia
DALLA PRESA IN CARICO AL SISTEMA

Dalla chiusura di PMI nasce un nuovo campo di cooperazione

Alla conclusione di PMI, il confronto con le direzioni del Ministero della Salute apre una nuova domanda: su quale dei cantieri della trasformazione del sistema sanitario tunisino può diventare utile proseguire la cooperazione tra Tunisia e Toscana?

Dal dialogo emerge il tema del management sanitario e della decentralizzazione dei servizi , un ambito che permette di mettere insieme l’esperienza di cooperazione sanitaria del Centro di Salute Globale, le competenze scientifiche dell’Università degli Studi di Firenze e il ruolo PONTES di interfaccia con il contesto e con le istituzioni tunisine.

Il livello dell’intervento cambia: dalla persona e dal professionista si passa progressivamente all’équipe, alla direzione ospedaliera, al territorio e al sistema sanitario.

Futur Proche / PIRS I

Management sanitario, health workforce e rafforzamento dei servizi pubblici

PRIMA DELLA FORMAZIONE

Comprendere il sistema prima di trasferire un modello

Il percorso parte da un’analisi dei bisogni formativi a livello centrale, ospedaliero e territoriale.

Missioni, colloqui e osservazione delle pratiche vengono utilizzati per comprendere ruoli professionali, responsabilità, gestione delle risorse, processi organizzativi, aspettative del Ministero e difficoltà incontrate dai professionisti sul terreno.

L’obiettivo non è importare un modello italiano di management, ma identificare quali strumenti siano trasferibili, quali richiedano adattamento e quali abbiano bisogno di essere reinterpretati alla luce dell’organizzazione del sistema tunisino.

Formazione nazionale in management sanitario Futur Proche
80 ore di formazione
5 moduli formativi
55 dirigenti e professionisti sanitari
21 governatorati rappresentati

Due percorsi, due funzioni del sistema

Direttori ospedalieri e amministrativi

Il percorso ha affrontato sistemi sanitari comparati, governance, decentralizzazione, organizzazione ospedaliera, programmazione, finanziamento, budgeting, controllo di gestione, autonomia e relazione ospedale–territorio.

Professionisti sanitari e coordinatori infermieristici

Il secondo percorso ha lavorato sulla leadership delle professioni sanitarie, sulla pianificazione delle risorse umane, sulla gestione dei processi assistenziali, sulla qualità, sulla pianificazione operativa e sull’evoluzione del ruolo manageriale delle professioni paramedicali.

IL RUOLO PONTES

Mediare conoscenze tra sistemi sanitari differenti

Nel percorso di Futur Proche, il ruolo di PONTES non si limita all’organizzazione delle sessioni formative.

PONTES accompagna la selezione dei partecipanti insieme al Ministero, rileva i bisogni formativi, li traduce in indicazioni operative per i formatori e mantiene durante ogni modulo una funzione di mediazione tecnico-istituzionale e interculturale del trasferimento di conoscenza.

Accanto alla traduzione linguistica, un esperto di comunicazione istituzionale segue il processo di apprendimento per individuare quando un concetto incontra una barriera legata alla struttura amministrativa, ai ruoli professionali, alla terminologia o alla cultura organizzativa.

Il contenuto viene allora rallentato, spiegato, discusso e ricontestualizzato; quando invece una conoscenza risulta immediatamente trasferibile, il percorso può procedere più rapidamente e concentrare il tempo sui nodi più complessi.

Non trasferire semplicemente una conoscenza, ma capire come viene ricevuta, interpretata e in quali condizioni può diventare pratica.

Una cooperazione costruita dalle persone

Professionisti italiani e tunisini hanno messo in comune esperienza, tempo e pratiche maturate nei propri servizi.

Il percorso ha beneficiato della disponibilità di professioniste e professionisti del sistema sanitario, delle università e delle amministrazioni pubbliche, che hanno contribuito alla formazione e al confronto tra i due sistemi.

Tra gli esperti italiani coinvolti nei diversi moduli figurano Maria José Caldés, Marina Toschi, Francesca Maffei, Niccolò Persiani, Andrea Simoncini, Alberto Romolini, Mauro Bonin, Enrico Desideri, Rossana Marilli, Angela Brandi, Massimo Braganti e Francesco Taiti.

A loro si sono affiancati dirigenti, docenti e professionisti tunisini, che non hanno svolto il ruolo di semplici destinatari, ma hanno portato casi, pratiche, criticità e proposte del sistema tunisino.

Il valore del percorso non è derivato dalla superiorità di un modello sull’altro, ma dalla possibilità di confrontare sistemi differenti e trasformare quel confronto in apprendimento reciproco.

DALLA FORMAZIONE ALL’ASSISTENZA TECNICA

La formazione produce conoscenza per il sistema

I moduli non terminano con la trasmissione di contenuti teorici.

I partecipanti lavorano su problemi reali e producono proposte su finanziamento, decentralizzazione, autonomia delle strutture, valutazione, controllo e sviluppo delle professioni sanitarie.

Questi risultati alimentano una successiva fase di ricerca e assistenza tecnica con il Ministero della Salute, nella quale vengono approfondite le specificità regionali e le differenti esigenze di riorganizzazione dei servizi.

Dal corso alla ricerca applicata

Diagnosi → formazione → confronto → project work → ricerca → raccomandazioni → restituzione istituzionale.

PONTES assicura anche il coordinamento tra gli esperti, il raccordo con il Ministero e la continuità della fase empirica.

Rafforzamento dei servizi sanitari territoriali a Kasserine
HEALTH SYSTEMS STRENGTHENING

Competenze, strutture e organizzazione devono evolvere insieme

Futur Proche mantiene una forte dimensione territoriale. A Kasserine, il percorso combina assessment socio-sanitario, interventi sulle strutture di cure primarie, equipaggiamento, formazione clinica e training on the job.

Le attività comprendono interventi sui centri di salute di base, formazione sulla presa in carico e rianimazione neonatale, esercitazioni, valutazione delle competenze e produzione di strumenti operativi.

La logica è sistemica: infrastruttura, tecnologia, competenze professionali e organizzazione dei servizi devono essere sviluppate in maniera coerente.

ADAPTIVE HEALTH COOPERATION

Quando cambia il bisogno, cambia anche il progetto

L’emergenza COVID-19 modifica profondamente il contesto nel quale Futur Proche stava operando.

Il progetto viene quindi riadattato attraverso il dialogo con le strutture sanitarie e con il Ministero, orientando una parte delle risorse verso bisogni clinici e organizzativi diventati prioritari.

Equipaggiamenti, monitoraggio, pompe, dispositivi e altre attrezzature sanitarie contribuiscono a sostenere la continuità e la sicurezza dei servizi durante una fase di forte pressione sul sistema sanitario.

Equipaggiamenti sanitari forniti durante Futur Proche

Cosa rimane di questo primo ciclo

Cooperazione adattiva

Ascoltare i bisogni delle istituzioni e dei territori, osservare l’implementazione e modificare strumenti e attività quando il contesto lo richiede.

Knowledge transfer

Non importare modelli, ma verificarne trasferibilità, comprensione, adattamento e possibilità di utilizzo nella pratica.

Comunicazione sanitaria

Costruire strumenti di educazione sanitaria a partire da health literacy, comportamenti, rappresentazioni e relazione tra popolazione e servizi.

Rafforzamento del sistema

Collegare workforce, management, organizzazione, tecnologia, infrastrutture e capacità istituzionale.

Dalla persona al sistema sanitario

La continuità tra Health for All, PMI e Futur Proche non sta nella ripetizione delle stesse attività, ma nella progressiva estensione del livello sul quale intervenire: dalla persona e dalla comunità al professionista, dal professionista all’équipe, dall’équipe alla struttura e dalla struttura al sistema sanitario.

In questo percorso, PONTES ha progressivamente assunto una funzione di ponte tecnico e istituzionale tra Tunisia e Toscana: non trasferire semplicemente conoscenze, ma creare le condizioni affinché professionisti e istituzioni possano confrontarle, adattarle, sperimentarle e trasformarle in strumenti utili alla pratica e al sistema.

Ricerca e risorse

Pubblicazioni, strumenti e materiali collegati ai temi della salute pubblica, della formazione sanitaria e del management dei servizi sono raccolti nella sezione Ricerca & Risorse.

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